Le nuove procedure di calcolo per la certicazione energetica degli edifici

Nonostante le software house abbiano aggiornato i software per la certificazione energetica, rendendoli conformi alle nuove UNI 11300, è opportuno che i certificatori energetici, pur utilizzando questi software, abbiano consapevolezza della rivoluzione nei procedimenti di calcolo delle prestazioni energetiche di edifici e impianti.

Nel blog di oggi, cercheremo di capire in quali termini sono cambiate le specifiche tecniche per la certificazione energetica e come adeguarsi, nel rispetto della legislazione di settore (Dlgs 192/2005 e 311/2006 e del DPR 59/2009)

 

Le procedure di calcolo utilizzate per la certificazione ed il progetto energetico sono definite dalla UNI TS 11300 parti 1/2/3/4.

edifici,1In particolare:

 

  • le nuove parti 1 e 2 ( ottobre 2014) della norma riguardano il calcolo del fabbisogno termico dell’involucro e la valutazione del fabbisogno di energia primaria per il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria,
  • rimangono invariate invece la parte 4 emanata nel 2012 che riguarda gli impianti a fonti rinnovabili e la parte 3 che definisce le procedure per la valutazione del fabbisogno per gli impianti di climatizzazione estiva.

Le principali innovazioni rispetto alle UNI TS 11300/1/2 – 2014

  • Durata delle stagioni di riscaldamento e raffrescamento: non è fissa ma è determinata per ogni zona termica in base al rapporto tra apporti e dispersioni.
  • Valutazione della ventilazione effettiva e di riferimento: le procedure di valutazione degli scambi termici per ventilazione contemplano un numero molto più ampio di casistiche, soprattutto per edifici non residenziali.
  • Fabbisogno di energia termica per umidificazione e deumidificazione: per ogni zona termica dell’edificio servita si tiene conto dell’entalpia di vapore d’acqua introdotta in ambiente dagli scambi d’aria.
  • Calcolo dell’ombreggiamento in presenza di più oggetti verticali: fissati specifiche modalità di valutazione
  • Temperatura degli edifici confinanti climatizzati: fissate precise modalità di calcolo
  • Calcolo degli apporti solari: la valutazione dell’irradiazione solare sulle superfici è eseguita per ogni elemento disperdente dell’edificio in base all’inclinazione della superficie e dell’azimut solare, in conformità alla UNI TR 11328 e alla bozza della prossima UNI 10349-1 che conterrà i nuovi dati climatici medi mensili.
  • Calcolo analitico dei ponti termici per le UNI TS 11300:2014: La revisione della norma UNI TS 11300-1 2014 prevede una modifica sostanziale nella valutazione e nell’utilizzo dei ponti termici.

    edifici

Non sono più accettati i seguenti metodi di calcolo:

  • Calcolo della dispersione con metodo forfettario utilizzando percentuali tabellate.
  • Calcolo analitico dei ponti termici attingendo all’abaco dell’allegato A della UNI EN ISO 14683.

Sono accettati esclusivamente i seguenti metodi di calcolo:

  • Calcolo analitico dei ponti termici attingendo da atlanti conformi alla UNI EN ISO 14683esclusi i valori riportati nell’allegato A della stessa norma.
  • Calcolo analitico dei ponti termici e valutazione della trasmittanza lineica mediante metodi agli elementi finiti.
  • Calcolo del fabbisogno di ACS: la nuova UNI TS 11300-2:2014 modifica i parametri di calcolo del fabbisogno di ACS e la temperatura di ingresso dell’acqua fredda in ingresso non è più fissa a 15° ma viene ricalcolata in base alla media delle temperature esterne medie mensili.
  • Calcolo del fabbisogno energetico per illuminazione degli ambienti: fissate specifiche modalità di valutazione; l’indice di prestazione per illuminazione sarà inserito nella certificazione e nel progetto.
  • Calcolo del fabbisogno energetico per il servizio di ventilazione: nuove modalità di valutazione. Il fabbisogno per ventilazione sarà inserito nella certificazione e nel progetto.
  • Calcolo delle perdite di distribuzione in circuiti ad aria: la nuova norma UNI TS 11300-2:2014 prevede la valutazione analitica delle perdite di distribuzione per circuiti con fluido termovettore ARIA.
  • Calcolo del carico aggiuntivo per presenza di unità di trattamento aria: è necessario considerare il carico aggiuntivo elettrico o termico, per i trattamenti d’aria previsti dall’unità (pre-riscaldamento e umidificazione degli ambienti).

Edifici-brochure

Alla luce delle considerazioni sopra esposte, è importante che il certificatore energetico degli edifici non si affidi esclusivamente ad un software, ma abbia piena consapevolezza delle procedure di calcolo e delle specifiche tecniche per utilizzarlo in maniera corretta.

Il corso Mesos in “Certificazione e riqualificazione energetica degli edifici“, rivolto ad ingegeni, architetti, periti e geometri abilitati, insegna, per  esempio, come fornire al software: assunzioni di base, condizioni al contorno, profili dei carichiper la corretta applicazione e per la validazione di metodi per il calcolo sia delle prestazioni energetiche in regime dinamico degli edifici, sia della definizione dei carichi termici di progetto estivi e invernali”

Per maggiori informazioni visita il  Portale Mesos www.portalemesos.it oppure contattaci via e-mail: info@portale mesos.it

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